MILANO VINTAGE WEEK

From L – R: some random vintage Designer clothes / Capri Vintage brooch / Emanuela Pirrè of A Glittering Woman during her speech / hats from A.N.G.E.L.O. / Venturino Archivi TessiliVenturino Archivi Tessili / small exhibition of vintage wedding dresses by A.N.G.E.L.O. / Opherty CiocciOpherty Ciocci / Elizabeth the First / Il Bello Ritrovato / Collezione PrivataManiavintageManiavintage / Maniavintage / D.G.P. Élite VintagePunti di Vista di Stramare LucioAll’origine / Guapita Tondita after her speech with Emanuela Pirrè and other guests of Milano Vintage Week

Pictures by me

Milan celebrates Vintage Fashion !

From 9th to 13th of April there was the very first edition of Milano Vintage Week. I was truly happy to attend the event, to discover more about Vintage that brings along charm, values, culture, craftsmanship and also is a form of investment.

Vintage is key for those who work in the fashion industry, this is a fact, this is no news. In fact, as I saw some of the beautiful dresses displayed (OMG: Givenchy! Jil Sander! Yves Saint Laurent! Hermes! Chanel! Versace! Louis Vuitton! Emilio Pucci! … and the list goes on and on) I realized that contemporary Fashion Designer seriously use the collections of the biggest names of fashion of the past as main source of inspiration. In fact, to my surprise I saw a hula-hoop bag – Chanel SS 13, anyone? I saw a ’70 skirt which contained the entire color palette of Prada AW 12/13 , I saw a Jil Sander’s cocoon-shaped jacket of about 30 years ago that reminded me of some Stella McCartney AW 11/12’s coats.

I feel I would like to make a big applause to all the Milan Vintage Week exhibitors because they have proved to be the great professionals as they chose the most interesting clothes, accessories and the jewels to dsplay. These exhibitors if from one hand are the lovers and the connoisseurs of the fashion from the past, from the other hand are modern entrepreneurs, with beautiful websites and they all do e-commerce . This is very interesting, and it’s a sort of measure of how global the love for vintage is. So events such as the Milan Vintage Week are more than welcome for those who, like myself, know this world superficially and want to have chances and information to learn more.

It was exciting to touch fabrics and materials that were revolutionary some decades ago. Perhaps it is not wrong to assume they would be revolutionary nowadays too, because cotton, linen, silk, etc. are now irrevocably mixed with other synthetic materials and no longer exist in their primordial purity . If I had been blindfolded and asked to touch to guess some fabrics, I would have had quite a bit of trouble …

Talking about the most numerous brands, they were Chanel, Hermes and Louis Vuitton. As expected. To my surprise there were many clothes, scarves, handbags and accessories by Roberta Di Camerino. It’s a brand that I had forgotten … and I am a little bit ashamed to say this because thanks to my books of fashion history I am now able to appreciate the genius and uniqueness of the brand, whose innovation was to use the trompe l’ oeil in the most majestic way on fabrics.

Some of the exhibitors had fashion for men. The space was small compared to that for women, but with some real treasures in the form of suspenders and ties.

The great abundance of eyeglasses and sunglasses at the Milan Vintage Week was another beautiful surprise. And I learnt that for the eyewear there’ the same principle of fashion: modern designers reinterpret and find inspiration from those old items. In fact there were so many shapes, materials and colors that in recent times I have seen in many shops and that I wanted to buy . Some of these were objects of design, and if I think if they were made at least 30 or 40 years ago … well that’s impressive.

Milan Vintage Week was also a wonderful opportunity to learn, with the help of some important names of the fashion world, some tips and tricks to wear in the best and modern way vintage clothes and accessories. And that was done in a very intelligent way, taking into consideration all sizes. That was smart because it showed the idea of fashion as a value that helps expressing one’s personality regardless one’s size. Loving fashion, and loving to incorporate fashion into one’s life is far far away from such useless and uninteresting categories such as the dichotomy curvy/thin.

I attended the two meetings held by two amazing women: Guapita Tondita and Emanuela Pirrè of A Glittering Woman. The Milano Vintage Week Milan gave me the opportunity, the pleasure and the honour to meet them both, and I was impressed by their fashion knowledge and their expertise, as well as by their sparkling personalities and beautiful intelligence .

What else should I say ? At the end of a day that was balanced between Vintage and Modern I’ve discovered a wonderful new world! And I’ve learned that Vintage is a honest value, so it must be preserved, taught and known. Because it tells us of a world in which beautiful clothes and accessories were made only having in mind the value of quality, something that today the fast fashion era is contributing to make almost extinguish.

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Milano celebra la Moda Vintage!

Dal 9 al 13 aprile si è tenuta la prima edizione di Milano Vintage Week, e sono stata davvero felice di partecipare a questo evento che ha dimostrato con i fatti che il Vintage è fascino, valore, cultura, artigianalità, investimento.

Che il Vintage sia importante, anzi fondamentale per gli addetti ai lavori questo è un dato di fatto. Infatti man mano che osservavo i meravigliosi abiti esposti (Givenchy! Jil Sander! Yves Saint Laurent! Hermes! Chanel! Versace! Louis Vuitton! Emilio Pucci! …e l’elenco potrebbe continuare all’infinito) mi sono davvero resa conto di quanto i Fashion Designer contemporanei attingano seriamente dalle collezioni dei grandi nomi della moda del passato.  Infatti con mia grande sorpresa ho visto una hula-hoop bag – ispirazione per Karl Lagerfeld/Chanel SS 13, ho visto una gonna anni ’70 che conteneva tutta la palette colori presente nella sfilata di Prada AW 12/13, ho visto una giacca di Jil Sander di 30 anni fa cocoon-shaped che mi ha riportato alla mente i cappotti di Stella McCartney AW 11/12.

In questo mi sento davvero di fare un grosso plauso agli espositori: si sono dimostrati dei grandissimi professionisti perchè hanno davvero scelto abiti e accessori interessanti, dei veri e propri gioielli. Questi espositori pur essendo dei cultori e conoscitori della moda del passato sono allo stesso tempo dei moderni imprenditori, con bellissimi siti web e possibilità di fare e-commerce. Questo è molto interessante, e da la misura di quanto globale sia l’amore per il Vintage. E comunque ben vengano le manifestazioni come la Milano Vintage Week per chi, come me, conosce in modo molto superficiale questo mondo e non ha troppe occasioni nè informazioni per approfondire l’argomento.

E’ stato emozionante avere l’opportunità di toccare tessuti e materiali che sono stati rivoluzionari alcuni decenni fa. Ma che forse non è sbagliato ritenere rivoluzionari anche per il presente, visto che ormai cotoni, lino, sete, ecc sono ormai irrimediabilmente mescolati con altri materiali sintetici e non esistono più nella loro purezza primordiale. Se mi avessero bendato gli occhi e mi avessero chiesto di toccare i vari tessuti dicendo a cosa corrispondevano, davvero avrei avuto un bel pò di difficoltà…

Per quanto riguarda i brand presenti, Chanel, Hermes e Louis Vuitton sono stati i più numerosi. E in un certo senso c’era da aspettarselo. La mia sorpresa è stata però trovare tanti capi, foulard, borse e accessori di Roberta Di Camerino. E’ un brand che avevo dimenticato…e lo dico con un pò di vergogna perchè studiando solo negli ultimi tempi storia della moda ne ho potuto apprezzare il genio e l’unicità nel proporre la tecnica del trompe l’oeil sui tessuti.

Naturalmente c’era spazio anche per l’uomo, con meno spazio rispetto alla donna ma con dei veri e propri tesori in forma di bretelle e cravatte soprattutto.

La grande abbondanza di lenti (da vista e da sole) presenti alla Milano Vintage Week è stata un’altra bella sorpresa. E devo ammettere che per l’occhialeria vale lo stesso principio di reinterpretazione che c’è per la moda, perchè tante erano le forme, i materiali e i colori che in tempi ben più recenti ho visto in tante vetrine e che avrei voluto acquistare. Alcuni di questi erano dei veri e propri oggetti di design, e se penso che avevano 30 o 40 anni almeno…beh fa quasi impressione.

La Milano Vintage Week è stata anche una splendida occasione per imparare , con l’aiuto di personalità importanti del mondo della moda, alcuni trucchi del mestiere per rendere attuali ed indossabili abiti ed accessori appartenenti al passato. E questo è stato fatto in maniera molto intelligente, con l’attenzione dovuta, giusta e necessaria a tutte le taglie. Perchè la moda è un valore che aiuta ad esprimere la propria personalità indipendentemente dalla propria taglia. L’amore per la moda, la voglia di farla propria trascende e prescinde da categorie che secondo me sono inutili e poco interessanti come la dicotomia curvy/thin. Ho partecipato ai due incontri tenuti da Guapita Tondita e da Emanuela Pirrè di A Glittering Woman. La Milano Vintage Week mi ha dato l’opportunità, il piacere e l’onore di incontrare entrambe, e sono rimasta colpita dalla loro grande conoscenza del settore e dalla loro competenza, oltre che dalla simpatia e dalla bella intelligenza.

Che dire? Alla fine di una giornata in bilico tra Vintage e Moderno ho davvero scoperto un mondo splendido! Perchè ho imparato che il Vintage è un vero e proprio valore, che deve essere preservato, insegnato e conosciuto. Perchè ci insegna un mondo in cui oggetti ed abiti venivano realizzati con il valore della qualità, cosa che oggi il fast-fashion sta facendo, purtroppo, scomparire.

1 Comment

  • Reply April 19, 2014

    Emanuela

    Un articolo molto ben scritto e molto personale: brava, hai raccontato ciò che hai visto e vissuto restituendo pienamente le tue emozioni e il tuo punto di vista. Non è da tutti.
    Belle anche le foto e gli istanti che hai catturato.
    E infine ti ringrazio con tutto il cuore per le parole che hai dedicato a me e a Eleonora alias Guapita, amica e collega che stimo.
    Spero di incontrarti presto.
    Un abbraccio,
    Manu

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