FUORISALONE 2014

Pictures by me

Some weeks ago Milan has been home to the Design Week. (from 8th to 13th April 2014) For those who don’t know how it works: some areas of Milan get filled with designers that use the streets to show their own creations, using the spaces that until the day before were shops. The eventful week confirmed that ​​the “democratization of the arts” is a winning trend. This is a positive change, a good revolution and evolution that brings with itself many pros. The reason is both obvious and simple: in fact democratization generates exposure. And being exposed to art, culture, beautiful and meaningful things in general create the most virtuous circle that nurses and nourishes curiosity and knowledge. Also, it puts the basis for everyone to absorb all that creativity and to use that to make something new, innovative, useful, or even “simply” beautiful. I’m not the big design expert – I would rather call myself curious about design – but it felt good to walk the streets of Milan and touch (literally!) with my own hands clever ideas transformed into objects by young and talented people from all over the world. I remember I read in some magazine that the design industry was in crisis (like many others, unfortunately) but I must admit that the situation didn’t seem so bad judging by the curiosity, the interest, and the number of young people who took part in this amazing celebration of design, that happily gave me a positive impression. In fact during the Design Week there were many universities with their students to show their projects about the newest materials and some modern shapes and such things gave me the measure of how much lifeblood is now flowing in the world of design.

 

La settimana del Design qui a Milano qualche settimana fa (si è tenuta dall’8 al 13 aprile scorso) non ha fatto altro che confermare quanto funzioni l’idea della “democratizzazione delle arti”. Durante la settimana del Design, il Fuorisalone ospita infatti designers che mettono a disposizione del pubblico le loro opere utilizzando la strada e gli spazi che fino al giorno prima erano, per esempio, negozi, oppure officine, ecc. Io trovo che siano tanti i lati positivi di questa visione meno di nicchia del design, credo che questa in generale sia una bella evoluzione. Il motivo è presto detto, ed è semplice: essere esposti all’arte, alla cultura, alle cose belle, crea il più virtuoso dei circoli che allatta e nutre la curiosità e l’ulteriore conoscenza. E crea le basi perchè qualcuno dopo avere attinto alla fonte disponibile possa ragionare e pensare e creare qualche cosa di nuovo, di innovativo e di utile, o anche “solo” di bello. Non sono una grande esperta di design, piuttosto sono una curiosa di design, ma mi ha fatto bene allo spirito passeggiare per le strade di Milano e vedere e toccare con mano (letteralmente!) la creatività e le idee esposte da giovani provenienti da tutto il mondo. Avevo letto da qualche parte che il settore fosse (come moltissimi altri, purtroppo) in crisi ma a giudicare dalla curiosità, dall’interesse e dal numero di giovani che hanno preso parte a questo bellissimo evento mi sono felicemente ricreduta. Ho visto molte zone allestite da studenti universitari con i loro interessantissimi progetti di studio relativi a nuovi e moderni materiali e forme, e questo mi ha dato la misura di quanta linfa vitale scorra nel settore del design.

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